Il Libro del mese- Febbraio ’14

il tallone di ferro   Si riparte con la rubrica, e preciamente con questo testo che London pubblica nel 1907
(titolo originale The Iron Heel ). “Il Tallone di ferro” , Feltrinelli, 1972, Milano.

Romanzo di fantapolitica in cui London traccia profeticamente la traiettoria storico-politica  della società capitalistica. Dalla quarta di copertina: “al dilà delle apparenze e degli ottimismi, dell’attesa di una sua pacifica evoluzione, questa società vi è dipinta nella sua durezza senza scampo- che le viene dal’unica legge che veramente imperi: il profitto- nella sua oppressione generalizzata, nei suoi impliciti e inevitabili sbocchi di violenza e di massacro.”

La mitologia del romanzo di London vuole che il nome del suo protagonista, Ernest Everhard, sia stato di ispirazione ai Guevara, quando avrebbero dovuto decidere il nome del figlio.

Un estratto dal capitolo “La comune di Chicago”:  Di tutte le città, Chicago era la più matura per la rivoluzione. Chicago, chiamata un tempo la città del sangue, avrebbe meritato di nuovo quel soprannome. troppi scioperi vi erano stati soffocati al tempo del capitalismo perchè gli operai potessero dimenticare o perdonare. La rivolta covava persino tra le caste operaie della città. Sebbene queste avessero mutato condizione e avessero ottenuto molti favori, conservavano tuttavia un odio inestinguibile per la classe dominante. Questo stato d’animo aveva contaminato anche i Mercenari, tre reggimenti dei quali erano pronti a unirsi a noi, in massa.

Una bell’articolo su Jack London lo si può trovare su Carmilla on line, a questo link  http://www.carmillaonline.com/ .

Buona Lettura!

I libri del mese – luglio 2013

Grazie a una cospicua donazione (purtroppo, non sappiamo da parte di chi: è stato abbandonato uno scatolone davanti alla porta della biblioteca e, come fosse un trovatello, noi l’abbiamo adottato), la Biblioteca Meridiana si è arricchita di una nuova sezione dedicata alla POESIA.

La poesia è quella particolare forma letteraria di solito non così amata dall’italiano, ovvero da quel popolo di poeti (e navigatori: del web, oggi) che la poesia ama scriverla ma non leggerla. Perché la poesia richiede uno certo sforzo per entravi, un adattamento non per forza lessicale (a meno che non si affronti Dante o il Tasso) ma sicuramente sintattico: quell’andare a capo di continuo, anche se la pagina fisicamente non è terminata, spesso disturba; se poi si va a capo con un colpo d’enjambement dà ancor di più sui nervi, perché nell’accapo si prende fiato, si ricomincia a pieni polmoni ed ecco subito un segno d’interpunzione che smorza l’entusiasmo, eppure la riga non è finita, la frase va avanti. Insomma, scherzi dello scrivere in versi, ovvero di un fare che ognuno di noi ha esercitato o tentato almeno una volta nella vita, con maggior facilità in seguito ad una delusione amorosa; e nello scrivere questo “sfogo” anche noi siamo andati a capo contraddicendo le regole della prosa o del discorrere, anche noi abbiamo cercato la nuance poetica, e ciò non ci ha dato poi così tanto fastidio: era parte del nostro forte sentire in quel momento; anzi, il medesimo sentire non poteva che essere concretizzato e materializzato che in quella forma: se l’avessimo scritto come quando si parla all’amico, l’amico non ci avrebbe capito.

Ecco, cos’è, o meglio, cosa potrebbe essere la poesia: in altre parole, la poesia è quella cosa che tratta chiunque fino all’età di vent’anni; oltre quell’età solo i poeti veri o gli stupidi lo fanno. Di fronte alla brutalità del mezzo, c’è chi ha preferito scrivere canzoni (giusto per parafrasare un cantautore: vediamo chi indovina di chi si parla?)

Con la sua nuova sezione (POE), la Biblioteca Meridiana vuole dare la possibilità ai lettori, appunto, di leggerla la poesia, non solo di sapere di averne scritte due o tre intorno ai 19 anni, e ora dimenticate chissà dove, ah forse in quel cassetto insieme alle foto di un compagno di scuola e al biglietto di un concerto al quale abbiamo cantato a squarciagola assieme. E l’amata destinataria delle poesie? Dimenticata anch’essa. Tutto ciò sarebbe triste se non esistessero i poeti e, ovviamente, il loro strano modo di andare a capo.

Ecco, un esempio di cosa potreste incontrare nella selva oscura della nuova sezione (dall’OPAC basta mettere “poesia” in ricerca libera, selezionare “altre biblioteche” da gruppi di biblioteche e poi B. Meridiana dalla tendina a fianco):

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PS – La poesia si fa leggere anche sotto l’ombrellone, anzi è consigliata dall’Associazione Medici Poeti Italiani

Il libro del mese – gennaio 2013

Questa volta vi proponiamo un libro: Il tempo, grande scultore (Le temps, ce grand sculpteur) di Marguerite Yourcenar

yourcenar001Una serie di pagine saggistiche di straordinaria suggestione, scritte in tempi diversi e secondo le occasioni più varie. Una scrittura in cui il gusto erudito, l’intensità di taluni punti di osservazione privilegiati, una particolare attenzione al destino delle arti si mescolano in termini di sensibilità, di abito morale e di resa poetica.

Michelangelo e la Sistina; la crudeltà femminile; l’erotismo medievale; in difesa degli animali; la facilità sinistra del morire; il tantrismo: sono alcune delle schegge di questo libro, pensate in tempi diversi e secondo le occasioni piú varie.
Una scrittura in cui il gusto dell’erudito, l’intensità di taluni punti di osservazione privilegiati, una particolare attenzione al destino delle arti si mescolano in termini di sensibilità, di abito morale, di resa poetica. E subito chi della scrittrice francese conosce le pagine narrative ritroverà quanto già anima le memorie di Adriano: i saggi qui raccolti ne costituiscono il risvolto, o, piú propriamente, l’ordito, attraverso il flusso di una riflessione continua che dall’intelligenza delle cose, tramite il filtro dello stile, approda a una classica misura di meditazione.

Potete trovare questo libro nella nostra biblioteca nella sua pregiatissima prima edizione italiana (Einaudi, 1985) alla collocazione 843.914 YOU

Se vi piace lo stile asciutto e incisivo della Yourcenar, potrete trovare presso di noi anche questi altri titoli:

– Alexis, o Il trattato della lotta vana : romanzo   1983
– Archivi del Nord      1982
– Come l’acqua che scorre : tre racconti   1983
– Il labirinto del mondo
– Memorie di Adriano seguite dai taccuini di appunti      2002
– Mishima, o La visione del vuoto      1982
– L’opera al nero : romanzo      1983
– Quoi? l’éternité      1989
– Tribou : intervista a Marguerite Yourcenar