Giornata della Lingua Madre: una storia regalata da Blessing

In occasione della giornata della Lingua Madre, vi raccontiamo  dell’incontro con Blessing*:

(English version will follow)

Quando abbiamo deciso di aderire come Biblioteca Meridiana­ – La Luna nel Pozzo al progetto Bolognaccoglie promosso dal Comune di Bologna, area Benessere di Comunità, per la coprogettazione di attività rivolte ai richiedenti asilo, pensavamo di proporre alcune attività che potessero dare la possibilità a due ragazze di partecipare alle iniziative della biblioteca, esplorare un angolo nascosto di Bologna, conoscere persone nuove.
Su questa spinta umanitaria, timorosi di non essere abbastanza invitanti, riempivamo di idee le griglie di compilazione dei progetti. Cercavamo il modo di rendere la nostra offerta reale, utile, piacevole, al limite un’opportunità. Quando Blessing è arrivata in biblioteca per l’incontro preliminare le abbiamo illustrato le nostre proposte, aperti anche ad accettarne di nuove da lei. Blessing ha deciso di partecipare. Era felice Blessing. Quasi si vergognava di sorridere e dimostrarlo. Le nostre proposte erano piaciute. Il primo giorno di volontariato è arrivata preparata: aveva scritto una favola, una storia. Poco importa se fosse un mito cosmogonico, una favola della sua infanzia o una sua invenzione, non eravamo, e tutt’ora non siamo interessati all’esoticità dello straniero.
Quella favola l’ha raccontata in inglese, la lingua coloniale, che ci permette di comunicare, anche se il nostro inglese non è certamente ai livelli di quello di Blessing. Quella favola poi l’ha raccontata in benì, un dialetto nigeriano, il suo dialetto, o meglio, la sua lingua.
Attraverso quel racconto abbiamo costruito un incontro, un confronto, una collaborazione. L’identità passa attraverso la lingua che ci permette di rappresentare e raccontare il mondo, e noi stessi. La lingua, come il linguaggio, si acquisisce. E’ un processo culturale. Ma anche un dispositivo di potere. Blessing attraverso il benì ha ristabilito il suo spazio di potere nei nostri confronti, ha recuperato la sua identità di ragazza, e non di richiedente asilo; ha ristabilito l’orizzontalità della relazione.
Attraverso la favola del Sole, della Luna e dell’Acqua ha ricordato a noi cos’è l’accoglienza, condivisione dello spazio.
Una favola è solo una storia, ma può essere molto vera.

*Blessing è una ragazza nigeriana di 21 anni. Attualmente è ospitata presso Casa Mokaite, una struttura di seconda accoglienza per richiedenti asilo gestita dall’ass. Onlus Mondodonna, Consorzio Arcolaio, Coop LaiMomo, ASP città di Bologna

Ascolta la storia in inglese qui

e in lingua benì qui

Story of Sun, Moon and Water

Sun, Moon and Water were best friends. So, a day Sun and Moon have a big party. They call all the animals…invited all the animals…and invited also Water because Water was their best friends. So, Sun told Water: “Water, why have you not come to our house?” Water answered: “Your compound is too small for me. I cannot come to your place because is not big enough for me and my family”.

Then Sun told Water: “I have a big compound, you can come to my place”. Sun said: “You know you will come because we do come to yours. So you must come to my house too”. Water said: “Ok, ok, I will come.”

So, on the day of the party Sun and Moon and the animals went there on compound. It was time for Water to come to the party. Water asks Sun and Moon: “Can I come to your compound now?” Sun and moon answered: “Come, my friend, come!” So when Water and her family came into the compound, all the animals run away because of the wave.

So they ask again: “Sun and Moon, can I come to the compound?” He said: “Yes, come, there is still space”. Sun and Moon went up to the roof of the house and Water covered all the compound and even covered the house.

There was no place for Sun and Moon to stay, so they have to go up to the sky and never come back again!

That’s why Sun and Moon are in the sky now… and not on land anymore.

(English version)

On the occasion of International Mother Language Day we tell you about meeting Blessing:

The Library Biblioteca Meridiana – La Luna nel Pozzo decided to participate in Bolognaccoglie project powered by Comune di Bologna (Wellness Community) in organizing social activities for people who is asking refugee claim. When we decided to join Bolognaccoglie we ask two girls for participating in library activities in order to explore a new place of Bologna and meet new people.

We were motivated by the humanitarian issue but we were conscious to be not charming enough, while we kept on filling blanks in project proposal. We tried to make a real, useful and good offer… or at least an opportunity. When Blessing first came to our library we showed her our proposals and payed attention to new ideas, free to accept new inspirations from her. Blessing did accept to be part of the project: she was happy. She feel nearly embarrassed in smiling and showing us. She likes our proposals. On first day of voluntary work she came in a proactive way: she wrote down a story, a fairy tale. Caring nothing for what it was: a cosmological myth, a child fable or an invented tale…we were not interested in exotic part of the foreigner.

She told us that fairy tale in English, the colonial language that allows us to communicate even though our English was not so good as Blessing’s. Then, she re-told us the story in benì dialect: her mother tongue. Through that story we built a meeting, a discussion and a collaboration.

Identity pass through the language which allow us to represent and narrate ourselves and our world. We do acquire the language. It is a cultural process but also a powerful tool. Through her benì dialect, Blessing re-establish her strength point on our behalf, she recovered her identity as a girl and not as a refugee claimer, she highlighted the horizontal relationship with us. With the story of Sun, Moon and Water she remember us what is the welcome and how share the spaces. A fairy tale is only a story but it could be so real.

Racconta una storia – Laboratorio di lingua italiana

La Biblioteca Meridiana in collaborazione con Migrù (Associazione per l’insegnamento della lingua e della cultura italiana) vi invita al laboratorio di lingua italiana “Racconta una storia”

flyer meridiana okAttraverso gli strumenti del racconto, delle canzoni e delle favole ci addentriamo nella  lingua italiana con uno sguardo genuinamente teatrale al fine di veicolare i valori culturali e sociali del belpaese. A conclusione del Laboratorio di lingua italiana è previsto uno spettacolo finale “racconta una storia”

Dove:
presso Biblioteca Meridiana
c/o Circolo Arci Guernelli
via Gandusio, 6 – Bologna

Quando:
da venerdì 07 novembre 2014
ore 17:30
il corso è gratuito

Partecipa all’evento Facebook qui

per informazioni, iscrizioni:
migru.italiano@gmail.com
telefono: 349 3840953 – 333 9030820